LUCI ED OMBRE SULLA NOTTE BIANCA

Non si sono ancora spenti gli echi della notte bianca a Ruvo di Puglia, sotto titolo dato “dal tramonto al nuovo giorno” in città e nei principali social network se ne parla e si scrive come è giusto che sia.
I pareri sono diversi e spesso discordanti, cercherò di riportare tutto quello che ho raccolto direttamente sul ”campo” e quanto riferito dalla gente.
Luci ed ombre. Iniziamo dalle luci, anzi dal tramonto, il calar del sole si ebbe alle ore 19,00 quando è stata avviata della notte bianca.


Le finestre di palazzo Avitaja si sono spalancate, e gli squilli di tromba hanno infranto il silenzio e la quiete della piazza i tamburi si predisponevano sotto il Palazzo calamitando l’attenzione di quanti erano nelle vicinanze .Gli sbandieratori del gruppo ‘Nzegna di Carovigno  davano inizio agli eventi. Chiuse al traffico veicolare le arterie principali della città, in corso Cavour lo sport  faceva la sua parte. I ragazzi dell’associazione sportiva “Tutti in Gioco” insieme ai meno fortunati “dell’Ala di Riserva” si sono esibiti in giochi vari. Anche i ragazzi del gruppo AGESCI, scout, hanno messo in atto le proprie qualità all’adattamento. Gli atleti della palestra Devil Angel esibivano le varie ed articolate tecniche di difesa personale.
In via Isabella Griffi gli atleti e le atlete della Polisportiva Giovanile Salesiana si sono esibiti nelle varie discipline sportive.
Intanto il pubblico visitava le varie mostre.
Particolarmente apprezzata la rassegna “le più belle orchidee di Ruvo di Puglia” che ha incantato quanti hanno avuto la possibilità  ad ammirare le bellezze e le molteplici varietà di questo fiore coltivato nella nostra città e messi in mostra dall’azienda”Flor Pagano”, la stessa che ha esposto presso Palazzo di Città , “le piante esotiche da tutto il mondo”, ottimamente dislocate nella stanze del palazzo. Nel centro antico, in via Veneto a cura della Pro-Loco molto apprezzata è stata la mostra fotografica di Biagio Stragapede “Rivivere Calendano”.
Due le mostre allestite presso l’ex convento dei Padri  Domenicani, la prima rassegna “Delocated Immages” di Lorenzo Polimero a cura della Pro-Loco mentre la seconda fotografica, di Salvatore Fortugno “le donne di Neruna”.
In piazza Cavalotti sotto lo sguardo della statua di Domenico Cotugno, il mercatino delle pulci, forse un po’ nascosti, i prodotti tipici posti in piazza Le Monache.
Alle 21,00 contemporaneamente prendevano il via tre eventi importanti che  calamitavano l’attenzione del grande pubblico. Nel mentre in piazza Bovio le scuole di ballo si esibivano,  qui si segnala la prima ombra, l’organizzazione ha lasciato molto a desiderare, il concerto dei Soliti Noti ha avuto uno slittamento di circa due ore. Il primo dei tre eventi “Uragano e Arcobaleno” del coro  Rubis Canto diretto dal Prof. Nicola Bucci, ha catturato l’attenzione di un pubblico attento e competente scenario la splendida facciata della Cattedrale.
Nella piazza dell’Orologio “Note di Notte”, omaggio ai Beatles della Light Music Orchestra della scuola media “Domenico Cotugno” diretta dal Prof. Vincenzo Iurilli ha fatto rivivere momenti carichi di emozioni a coloro che amano gli scarafaggi londinesi.
Nella centralissima piazza Castello il prologo all’atteso concerto di Dario e la banda è stato dato dalla presentazione delle società di calcio che si apprestano  a disputare la loro stagione agonistica. L’A.S.D. Ruvo-Accademia Bari point ha presentato il progetto che si basa sui giovani ed è collegato a quello della solidarietà”Un Mondo di Bene” del Liceo Scientifico “Orazio Tedone” il calcio a 5 con la polisportiva Talos è l’Atletico Ruvo. Entusiasmo da parte dei sostenitori.
Alle ore 22:00 la scena era tutta per Dario e la banda, c’era molta attesa per questo concerto sponsorizzato dalla provincia di Bari e organizzato dall’associazione Macula Nox. Il bravo Dario Zifarelli si è accompagnato per l’occasione con Max Cottafavi alla chitarra, Robby  Pellati alla batteria, al basso Elisa MInari ed alle tastiere il ruvese Davide Cantatore. Non è stato il solito concerto perché Dario ha pensato di dare maggiore spettacolarità all’evento con la collaborazione della scuola di ballo “Vivo Latino”che con i suoi atleti ha ballato su “Balliamo sul mondo” e recitato su “Bambolina e Barracuda”. Affascinante la presenza del mago Marvin che con le sue magie ha reso più suggestivo “Walter il mago”. Originale ”I ragazzi sono in giro” eseguito in parte in vernacolo ruvese, dove Dario ha dimostrato un attaccamento alle sue origini e la sua ruvesità. Pubblico in delirio allorchè  il cantante dedicava “Figlio di un cane”a tutti coloro che si nascondono dietro un nick name e commentano su tutto e su tutti in maniera folle e molto approssimativa.
Quando i riflettori si spegnevano, il pubblico molto numeroso lasciava la piazza.
Nel mentre la banda eseguiva i brani di Ligabue,  piazza dell’Orologio era trasformata in balera, si ballava con la musica del gruppo i Magnifici.
Nel frattempo in corso Carafa iniziava un altro atteso concerto “Il Mistero di Giulia”, cover band dei Litfiba organizzato da Michele Barile, titolare dell’Ultima Tappa  anima del gruppo. La band ha eseguito i grandi successi del gruppo Toscano. Buono il pubblico e bravi i componenti del gruppo.
In pizza Bovio come precedentemente detto l’ombra, anche se i Soliti Noti riescono sempre con la loro musica anni 60/70/80 a scaldare gli animi degli amatori.
La novità forse poco attesa è venuta dai giovani, desiderosi di divertirsi lo hanno fatto a  Larghetto Sant’ Agnese dove a cura del Jubilee e lo staff della Movida Loca, organizzata dal pub Prius i Dj Nino Jey e Franky C hanno fatto ballare circa un migliaio di giovani che si sono dati lì convegno.
Anche altri locali pubblici della città hanno intrattenuto la propria clientela con musica dal vivo.
La notte bianca a Ruvo non è stata solo musica ma anche visita ai monumenti con qualche ombra.
Affollato sino a tarda ora il museo Archeologico Jatta, visite guidate a palazzi e chiese del centro antico,ad eccezione della Cattedrale chiusa per il concerto “Uragano e Arcobaleno”. Lunghe code per salire sulla torre campanaria della cattedrale, chiusa  anticipatamente suscitando reazioni da parte del pubblico.
Il Sindaco tenendo fede al regolamento comunale emise un’ordinanza che sanciva il termine degli spettacoli alle ore 02:00 e procrastinava di un’ora la chiusura degli esercizi commerciali.
Domenica i corsi sono rimasti ancora interdetti al traffico a motore, questo ha scaturito non poche rimostranze da parte sia dei cittadini che degli esercenti che male hanno digerito la “Giornata Ecologica”.
In conclusione è stata una notte bianca che va certamente migliorata in special modo l’aspetto logistico. La città è carente di bagni pubblici e quelli che ci sono devono rimanere utilizzabili sino alla fine degli eventi, vanno potenziati per l’occasione i contenitori per la raccolta del vetro come va intensificata l’opera di “bonifica” da parte degli operatori ecologici.
L’affluenza del pubblico è stata molto soddisfacente, oltre le più rosee delle previsioni considerando gli eventi che si tenevano in contemporanea nelle città di Barletta, Molfetta, Bari e altre ancora.
È mancata forse l’attrazione di un personaggio di richiamo. Tutto sommato è stata una notte bianca che merita certamente un voto di incoraggiamento.
By Michele Pellicani
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