LETTERA APERTA AI SERVIZI SOCIALI DI RUVO DI PUGLIA


Spettabile Associazione. Bianco su Nero,
con questa lettera mi rivolgo alla vostra associazione con la speranza che  “la mia esperienza odierna”
venga diffusa e portata a conoscenza a tutti i cittadini ruvesi e non.
Spero che la si utilizzi da exemplum allo scopo di sensibilizzare l'animo crudo e irrispettoso che latente
cova nei meandri della nostra società ( nel mio caso Ruvo di Puglia).
Quello di cui oggi vi scriverò, è di un'ingiustizia di massa inflitta alla “parte debole” del nostro paese,
vale a dire la non efficienza e il non rispetto di quei comportamenti etico-legali di un organo comunale,
il quale avrebbe dovuto essere (almeno) un faro in mezzo al mare per chi ha realmente bisogno
d'aiuto: I SERVIZI SOCIALI.
Ora vi racconterò la mia  indecente esperienza, ( quindi quello che oggi 3 Novembre 2010 è accaduto
alla mia persona) la quale sarà sicuramente condivisibile da gran parte di “voi”, che come me si
trovano inevitabilmente a interagire con questo organo comunale non sporadiche volte, ove purtroppo
la tolleranza trova nella maggior parte dei casi ampia accondiscendenza e/o forse rassegnazione.
Oggi alle ore 12 avrei dovuto consegnare una documentazione  per poter usufruire dei benefici del c.d.
“assegno di cura” ( nella quale vi erano i termini per la consegna vale a dire specificava che l'ente
sarebbe stato disponibile e quindi lavorativo dalle 9,00 alle 12,30 a.m.).
Per la riscossione di tali benefici, la legge mi impone che tali documenti debbano essere convalidati (
attraverso l'apposizione di una firma) da un responsabile o un dirigente dell'ente ( in questo caso dei
Servizi Sociali).
Il vero problema però, sta' nel fatto che, oltre a non esserci un'anima viva ( quasi paragonabile a un
deserto se non fosse stato per la portineria la quale imbarazzata ha espresso il suo disagio scusandosi
per questa mancanza) all'interno dell'ente alle ore 12,00 di mercoledì 3 Novembre 2010, non vi era
neanche un responsabile o figura dirigenziale che potesse “convalidarmi” la documentazione
permettendo al soggetto interessato di godere dei suoi diritti legittimamente acquisiti, ( sappiate che
tali benefici vengono concessi a persone non autosufficienti o ai soggetti rientranti nelle fasce c.d.
“deboli” ex L.R. 5/'94)  quindi in sostanza al soggetto interessato gli è stato rinnegato di esercitare un
suo diritto ( andando contro sia la Legge italiana e sia la Costituzione Italiana in tutte le sue forme).
Alla fine sono stato “quasi costretto” ( per questioni di tempo e ottimizzazioni generiche) a rilasciare la
documentazione “in originale” ad una figura quasi sbucata dal nulla, la quale sulla sola buonafede mi
ha assicurato che qualora avesse (attenzione al condizionale) incontrato un responsabile per apporre la
convalida sulla documentazione, mi avrebbe contattato nel pomeriggio del 3 Nov. 2010 o al massimo
entro il giorno seguente (4 Novembre 2010).
Questo stralcio di storia, risulterà quasi una “banale vicenda”, cosa di ordinaria amministrazione,ma si
tende a dimenticare che questo non deve divenire una normalità, bensì bisogna fare qualcosa, reagire
contrastando queste vere e proprie ingiustizie.
Ora mi piacerebbe  porvi delle questioni più che legittime sperando in una ,almeno remota, risposta:
Perché dobbiamo ( quasi costretti ) subire queste queste vere e proprie ingiustizie?
Dove sono le persone addette nell'orario
di lavoro?Cosa stavano facendo di più
importante?
Perché tutte le volte che mi(ci)
reco(rechiamo) presso un qualsiasi ente,
sembra che debba chiedere
un'indulgenza, e quasi con aria di
sufficienza un addetto adempie ai suoi
obblighi contrattuali di lavoro come se ti
stesse facendo un favore?
Perché devono sempre prenderci in giro
facendoci fare inutili e infiniti giri da
ente ad ente per poi ritornare al punto
di partenza?(perdita di tempo ecco in
cosa si traduce).
Perché un ente nominato “Servizi
Sociali” fa tutto tranne che offrire o dar
la possibilità alle fasce deboli( e quindi a
soggetti aventi bisogno d'aiuto) di poter
usufruire dei servizi (legali) messi a
disposizione della società?
Questa negligenza, assenteismo,
indifferenza, deve finire, una volta per
tutte, io non sono più capace e non ho
più voglia di metabolizzare questi
comportamenti, e Voi?
Un Cittadino ruvese
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