Fiocco, così l'hanno chiamato, un cane bianco apparentemente sano, vispo e socievole ma con un solo problema, un tumore.
Grazie ad un intervento chirurgico finanziato da tre uomini Ruvesi e con l'aiuto del Canile di Ruvo ora Fiocco è salvo.
Cosa è accaduto?
Circa un paio di mesi fa, tre uomini impietositi dalle condizioni pessime e disumane di Fiocco, si sono rimboccati le maniche per migliorare le condizioni di vita del cane e di concretizzare al più presto le loro intenzioni.
Nonostante il diniego avuto dagli uomini che hanno compiuto la buona azione, i quali hanno giustificato il loro anonimato affermando che le buone azioni si compiono, non si vantano, l'associazione Bianco su Nero si assume la responsabilità del suo operato, rivelando l'identità dei benefattori.
Questo perché, l'Associazione crede che, nel bene o nel male le catene dell'anonimato debbano essere spezzate per distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato.
Parole bianche su sfondo nero...
FERDINANDO LORUSSO, Cafè Argo;
FANCESCO STASI, Vision Ottica Ruvo;
BIAGIO STASI, Comune Cittadino.
Tre soli uomini su venticinquemila circa hanno concretizzato le tante parole che si sentono ogni giorno da centinaia e centinaia di persone.
COME SONO ANDATI I FATTI ?
I tre uomini impietositi e stanchi di veder sofferente il cane, si sono recati presso l'ospedale di Ruvo nel reparto veterinario.
Tale reparto ha indirizzato i tre verso l'assessorato dei vigili urbani di Ruvo per denunziare la presenza del cane moribondo e malato.
Dopo aver ricevuto una risposta affermativa dall'assessorato, gli interessati ritornano alle loro attività comuni sperando nell'effettività delle confortanti parole ricevute in merito.
Dopo il primo giorno il cane resta sempre lì, cosi passa anche il secondo giorno, il terzo, il quarto, la prima settimana , e arrivati alla seconda settimana i tre decidono di risollecitare nuovamente l'assessorato, e con le medesime parole di conforto ,vengono nuovamente tranquillizzati, assicurandone l'intervento di recupero e soccorso.
I tre rendendosi conto che, giorno dopo giorno le condizioni di salute di Fiocco peggioravano precipitosamente, hanno deciso di contattare il Canile e risollecitare ulteriormente l'assessorato.
Solo in questo modo a distanza di qualche giorno si reca sul posto un accalappiacani compiere un sopralluogo. Quest'ultimo dopo una veloce e approssimativa diagnosi decide di trasportare il cane presso il canile per effettuare analisi più dettagliate e precise. I veterinari gli diagnosticano la malattia tumorale ma non immediatamente operabile a causa di una complicanza.
Così, raggiunta un intesa tra Canile e i tre uomini si arriva ad una conclusione unanime, la complicanza è stata risolta dal Canile e l'asportazione del tumore sostenuta economicamente dai tre benefattori.
A distanza di un paio di mesi dalla prima sollecitazione, oggi Fiocco è salvo dalla morte certa, libero di far quattro passi senza alcun dolore, o quasi...
COSA NE PENSA LA GENTE DEL PAESE?
Siamo andati in giro, fra la gente ponendo alcune questioni o richiedendo semplici punti di vista e le domande sorte sono state le seguenti:
-Può il cane restare all'aperto con una cicatrice così vistosa e ancora così viva ?
-Potrebbe rischiare l'infezione? Se s,i cosa è peggio l'infezione o il tumore?
-Ma chi ha operato, perché non ha aspettato che la ferita si rimarginasse almeno del 50%?
-In caso di infezione quali sono i rischi?
-Perché l'operazione è stata affrontata da tre cittadini?Non esistono finanziamenti o qualcosa del genere?
L'Associazione per ora non è in grado di rispondere a tali quesiti, ma sicuramente cercheremo le risposte.
Se qualcuno volesse semplicemente esprimere un giudizio o fornire delle risposte non deve far altro che inviarcelo via mail a info@biancosunero.org noi lo pubblicheremo sul nostro sito web e sulla prossima edizione del nostro giornalino.
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Bianco su Nero
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